Home > Use Cases > Tre modi in cui le aziende di beni di largo consumo possono iniziare a diventare sostenibili

Tre modi in cui le aziende di beni di largo consumo possono iniziare a diventare sostenibili

FMCG Companies Becoming Sustainable

Punti chiave

  • Sostenibilità nel settore dei beni di largo consumo significa ridurre al minimo l’impatto ambientale. attraverso imballaggi ecocompatibili, riciclabili e riutilizzabili, mantenendo al contempo la redditività e la competitività in un mercato attento all’ambiente.
  • Circa il 90% degli imballaggi dei beni di largo consumo si basa su plastica vergine. derivati ​​dal petrolio greggio, il che rende il passaggio a materiali riciclati e riutilizzabili un passo fondamentale per ridurre le emissioni di carbonio e l’inquinamento.
  • La resina post-consumo (PCR) riduce la dipendenza dal petrolio greggio attraverso il riutilizzo degli imballaggi in plastica di scarto, il sostegno ai principi dell’economia circolare e il rafforzamento del posizionamento del marchio nei mercati orientati alla sostenibilità.
  • La progettazione di imballaggi sostenibili può ridurre il consumo di materiali dal 10 al 30%. ottimizzando la geometria, eliminando i componenti superflui e mantenendo l’integrità funzionale senza compromettere le prestazioni o i margini.
  • La produzione basata sulla prossimità riduce le emissioni legate alla logistica. allineando geograficamente la produzione degli imballaggi e le operazioni di riempimento, si riducono il consumo di carburante per il trasporto, le esigenze di stoccaggio e l’impronta di carbonio complessiva.
  • Sostenibilità e redditività possono coesistere, poiché l’ottimizzazione dei materiali, l’adozione del PCR e il riallineamento della catena di approvvigionamento riducono collettivamente i costi a lungo termine, migliorano i margini e creano un valore ecologico e finanziario misurabile.

Cosa significa sostenibilità nel settore dei beni di largo consumo

La sostenibilità è una disciplina scientifica e sociale incentrata sul miglioramento, la protezione e la valorizzazione non solo dell’ambiente, ma anche delle imprese e della vita umana.

Nel settore dei beni di largo consumo, la sostenibilità significa condurre attività aziendali che riducano al minimo l’impatto ambientale attraverso imballaggi ecocompatibili, riciclabili e riutilizzabili, garantendo al contempo la redditività.

Perché la sostenibilità è diventata una necessità aziendale

Il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici non sono più preoccupazioni lontane, ma sfide globali immediate. In quanto leader del settore, è nostra responsabilità ridurre le emissioni di carbonio, mantenendo al contempo le aziende redditizie e competitive.

Grazie alle soluzioni basate sulle energie rinnovabili, allo sviluppo di prodotti sostenibili, agli incentivi governativi e alle iniziative di produzione ecocompatibile, raggiungere la sostenibilità è al contempo pratico ed economicamente fattibile.

Sfide di sostenibilità nel packaging dei beni di largo consumo

Forte dipendenza dalle materie plastiche vergini

Circa il 90% degli imballaggi dei beni di largo consumo utilizza materie plastiche di base come PP, PE, PET e PS. Tradizionalmente, queste materie plastiche venivano prodotte a partire da resina vergine derivata dal petrolio greggio.

Sebbene gli imballaggi in plastica abbiano semplificato la vita moderna, l’eccessivo utilizzo di materie prime vergini ha contribuito in modo significativo all’inquinamento e alle emissioni di carbonio. Il settore deve ora orientarsi verso il riutilizzo e il riciclo per conciliare la crescita con la responsabilità ambientale.

Metodo 1 – Utilizzo di resina post-consumo (PCR)

Cos’è la PCR e come viene prodotta?

La resina post-consumo (PCR) è plastica riciclata derivata da prodotti precedentemente utilizzati. I consumatori gettano via gli imballaggi di plastica, che le aziende di riciclaggio raccolgono, separano per tipo di materiale e trasformano chimicamente in resina riutilizzabile.

Pensate alla resina plastica come all’argilla: viene modellata, scomposta e rimodellata di nuovo. Sebbene alcune proprietà fisiche e chimiche possano differire da quelle della resina vergine, il PCR offre un’alternativa sostenibile.

Vantaggi ambientali e commerciali della PCR

L’utilizzo del PCR riduce la dipendenza dal petrolio greggio e minimizza le emissioni generate dall’estrazione e dalla lavorazione. Sostiene i principi dell’economia circolare riutilizzando i materiali esistenti.

Dal punto di vista aziendale, l’adozione di PCR rafforza il posizionamento del marchio, accelera il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e migliora la competitività nei mercati attenti all’ambiente.

Metodo 2 – Progettazione di imballaggi sostenibili

Riduzione del materiale senza compromettere la funzionalità

Gli imballaggi eccessivi – pareti più spesse, componenti superflui, strutture multistrato – spesso aumentano il consumo di plastica del 10-30%.

La progettazione sostenibile inizia già nella fase di sviluppo del prodotto. Ottimizzando la geometria, riducendo il consumo di materiale e mantenendo l’integrità funzionale, le aziende possono diminuire l’impronta di carbonio, ridurre i costi delle materie prime e migliorare i margini senza compromettere le prestazioni.

La pressione normativa e l’aumento delle spese in conto capitale rendono ulteriormente la progettazione snella e sostenibile un imperativo strategico.

Metodo 3 – Produzione e catena di approvvigionamento basate sulla prossimità

Impatto della logistica e dei trasporti sull’impronta di carbonio

Molte aziende di beni di largo consumo gestiscono impianti di produzione e confezionamento in diverse regioni per accedere ai mercati o per ottenere vantaggi normativi. Tuttavia, separare la produzione di imballaggi dalle operazioni di confezionamento può aumentare il consumo di carburante per il trasporto, il consumo energetico e le esigenze di stoccaggio.

Il riallineamento strategico delle catene di approvvigionamento, che avvicina le fasi di confezionamento e riempimento, riduce i costi logistici, le emissioni e migliora il controllo qualità. Modifiche mirate ai processi tecnici e alla progettazione possono generare valore ecologico e finanziario a lungo termine.

Abilitazione della sostenibilità guidata dall’ingegneria

EIPL è specializzata nella progettazione e nello sviluppo di prodotti sostenibili, offrendo soluzioni che vanno dall’ideazione alla qualificazione industriale.

La nostra esperienza spazia dall’implementazione della PCR alla validazione dimensionale e funzionale, dall’ottimizzazione ergonomica all’analisi della capacità di processo, per garantire la compatibilità tra il confezionamento PCR e quello di qualità vergine.

Offriamo inoltre supporto per l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento, la valutazione dei fornitori, la strategia di delocalizzazione degli impianti e la gestione dei progetti, con un coordinamento globale dedicato.

Con oltre 14 anni di esperienza in India e in più di 42 paesi, aiutiamo le organizzazioni a compiere la transizione verso la sostenibilità con un impatto misurabile, trovando un equilibrio tra responsabilità ambientale e crescita aziendale.

FAQ

  1. Che cos’è la sostenibilità nel settore dei beni di largo consumo?
    La sostenibilità nel settore dei beni di largo consumo si riferisce alla conduzione di attività aziendali che riducano al minimo l’impatto ambientale attraverso imballaggi riciclabili, riutilizzabili ed efficienti in termini di risorse, mantenendo al contempo la redditività e le prestazioni del prodotto.
  2. Perché la sostenibilità è importante oggi per le aziende di beni di largo consumo?
    La sostenibilità affronta i cambiamenti climatici, le pressioni normative e le aspettative dei consumatori. Contribuisce a ridurre le emissioni di carbonio, a conservare le risorse, a rafforzare la reputazione del marchio e a garantire la redditività aziendale a lungo termine in un mercato attento all’ambiente.
  3. A cosa serve la resina post-consumo (PCR) negli imballaggi dei beni di largo consumo?
    Il PCR è plastica riciclata derivata da imballaggi usati. Viene lavorata e riutilizzata per produrre nuovi imballaggi per beni di largo consumo, riducendo la dipendenza dalla resina vergine e supportando i principi dell’economia circolare.
  4. L’utilizzo della PCR influisce sulle prestazioni o sulla qualità dell’imballaggio?
    La resina PCR può presentare lievi variazioni nelle proprietà fisiche o chimiche rispetto alla resina vergine. Tuttavia, con un’adeguata progettazione, test e ottimizzazione del processo, può soddisfare efficacemente i requisiti dimensionali, funzionali e prestazionali.
  5. In che modo la progettazione di imballaggi sostenibili riduce l’impronta di carbonio?
    Riducendo lo spessore dei materiali, eliminando i componenti superflui e ottimizzando la geometria, la progettazione sostenibile diminuisce il consumo di materie prime e di energia, riducendo direttamente le emissioni di carbonio lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
  6. Perché la prossimità della catena di approvvigionamento è importante per la sostenibilità?
    Una maggiore sinergia tra la produzione di imballaggi e gli impianti di riempimento riduce il consumo di carburante per il trasporto, il consumo energetico per lo stoccaggio e i costi logistici, diminuendo in definitiva l’impronta di carbonio complessiva.
  7. Le iniziative di sostenibilità nel settore dei beni di largo consumo possono rimanere redditizie?
    Sì. Pratiche sostenibili come l’ottimizzazione dei materiali, l’utilizzo di PCR e l’efficienza della catena di approvvigionamento possono ridurre i costi a lungo termine, aumentare i margini e rafforzare il posizionamento sul mercato, raggiungendo al contempo gli obiettivi ambientali.

8. In che modo i partner ingegneristici possono supportare gli obiettivi di sostenibilità dei beni di largo consumo?
I partner ingegneristici forniscono supporto nella progettazione sostenibile, nell’implementazione della PCR, nella convalida dei processi, nell’ottimizzazione della catena di fornitura e nella qualificazione tecnica, garantendo la conformità ambientale senza compromettere la qualità o le prestazioni commerciali.

Authors